Istituto Gian Lorenzo Bernini Napoli


Vai ai contenuti

Libri di Testo

Istituto

ANNO SCOLASTICO
2009 / 2010

Dal settembre 2009 le famiglie potranno scaricare i libri scolastici, in tutto o in parte, da internet, per tagliare parte dei costi sostenuti per l'istruzione. E' questa una novità presente nella Manovra d'estate (decreto legge 112, articolo 15) presentata dal Governo. Non si tratta, per la verità, di una novità assoluta, perché un provvedimento simile era già stato presentato in un collegato alla Finanziaria 2005, dal ministo Tremonti, e in seguito ritirata, anche per la contrarietà dell'allora presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini. Nel dettaglio, la norma prevede che nel prossimo anno scolastico i collegi docenti adottino preferibilmente i testi scolastici disponibili, in tutto o in parte,sulla rete internet
Saranno scaricabili a pagamento o gratuitamente, ma questa eventualità dovrebbe riguardare solo i libri della scuola primaria, oggi gratis per tutti, e quelli degli alunni provenienti da famiglie meno abbienti delle scuole secondarie di primo grado e del biennio della secondaria di secondo grado. I primi effetti pratici, per le famiglie, si avranno quindi dall'anno scolastico 2009-2010. Sarà comunque solo un primo passo perché, secondo il secreto, dal 2011-2012 i collegi docenti dovranno adottare esclusivamente testi che siano nella versione online o mista cartacea-scaricabile da internet. Come precisa il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Giorgio Rembado, per le scuole il problema sarà quello di non essere gravate dal costo della stampa dei testi e di non discriminare gli studenti che non posseggono gli strumenti informatici.
Editori sulle barricate
Molto più forti le critiche che arrivano da tutti gli editori. La prima contestazione riguarda le differenze tra la Finanziaria e quanto stipulato lo scorso 18 giugno tra l'Associazione italiana editori
(Aie) e il ministro dell'Istruzione. Uno dei punti dell'accordo, sotto la voce e-book, parlava di favorire la diffusione dei libri di testo in forma mista, cartacea e digitale. Spiega Irene Enriques, direttore generale di Zanichelli Editore: "Al ministero avevamo parlato di libri online, non di libri scaricabili dalla rete. L'e-book è una sfida editoriale che è bene cogliere e che permette di offrire prodotti migliori per gli studenti. L'idea del computer come mezzo economico invece non mi convince. Se lo si stampa si spendono più soldi e si ottiene un libro sciatto che svilisce il proprio contenuto".
I dubbi sulla convenienza
Quanto ai costi, l'Aie ha stimato che per stampare un libro di 300 pagine a colori si spendono 48 euro (comprendendo cartucce e carta), mentre il prezzo medio di un libro con le stesse pagine è di 15 euro.
I diritti d'autore sono un altro tasto dolente per tutti gli editori.
Il più duro è Michele Lessona, presidente di De Agostini Scuola: "Il testo è un invito alla pirateria una volta che scarico il file, ne posso fare mille copie. L'unico modo per tutelare il diritto d'autore è semplicemente non permettere il download". Roberto Gulli, amministratore delegato della Pearson Paravia Bruno Mondadori, sottolinea le differenze tra il testo del decreto, stilato dal ministero dell'Economia, e gli accordi con il ministero dell'Istruzione. "Si affida a una tecnologia digitale il compito di trasportare oggetti che non sono digitali, cioè i file stampabili, mentre la tecnologia è utile se sviluppa un'interazione. Questa considerazione è stata fatta con il ministro dell'Istruzione, che conosce la scuola e sa che la questione dello scaricamento di libri da internet è una presa in giro". Concorde la posizione di Enrico Greco, aministratore delegato di Mondadori Education e presidente del settore scolastico dell'Aie, il cui giudizio negativo si limita alla versione interamente scaricabile da internet: "Nel caso di una forma mista cartacea-online, il mio giudizio è positivo, visto che rispecchia maggiorente gli accordi con il Ministero".
Libri gratis solo a chi serve
L'accordo tra Aie ed editori prevedeva anche in un punto il superamento della gratuità dei libri di testo per tutte le famiglie nella scuola primaria. I "finanziamenti a pioggia" per le ex elementari sarebbero da sostituire con agevolazioni economiche per l'acquisto dei libri di testo alle famiglie meno abbienti e agli alunni meritevoli, lungo tutto il percorso scolastico e in particolare durante le scuole dell'obbligo. La questione è rimasta fuori dall Finanziaria, ma il ministro Mariastella Gelmini lo mette in programma:
"L'e-book è un lavoro positivo nell'ottica di aiutare le famiglie. E gli editori si sono impegnati a tenere i prezzi sotto l'inflazione. Per quanto riguarda le elementari - continua il ministro - dal prossimo anno scolastico sarà ancora tutto uguale, perché le decisioni sono già state adottate da mesi. Per il 2009-2010, invece, puntiamo alla cancellazione della gratuità per tutti: sarà garantita soltanto ai ragazzi con genitori più bisognosi", conclude Gelmini. Modalità delle esenzioni e tempi dell'iter legislativo restano da decidere. L'ipotesi di legge piace molto agli editori, che ne rivendicano la paternità. "Voglio sottolineare che non abbiamo vantaggi dalla fine della gratuità per tutti - sottolinea Enrico Greco -. Anzi, in questo modo si creerebbe il mercato dell'usato anche nella primaria, mentre ora il fenomeno è assente. Quello delle agevolazioni per meno abbienti e meritevoli è un tema di grande civiltà: a differenza degli anni 50, ora l'obbligo è fino ai 16 anni e i costi più importanti sono alle superiori".

Luigi Illiano, Fabrizio Patti [Fonte: "Il Sole 24 ORE" del 30 giugno 2008, p.2]

  Oggi   Sono le   © Copyright 2008 IPIA G.L.Bernini All Rights Reserved   Ris.1024x768

Torna ai contenuti | Torna al menu